Passano Comune Unico e “Comunello”: la parola alla Regione

Il primo passo è compiuto! Come nel 2003, il Consiglio Comunale di Ischia ha deliberato a favore del DDL regionale proposto dal cons. Angelo Marino sul Comune Unico, approvando stavolta (anche se in subordine) la proposta per il Comune “Città di Ischia” (il cosiddetto “comunello”) presentata da Domenico De Siano e Fulvio Martusciello. Raccolta una mia “apertura” rispetto alla possibilità di tutelare a tutti i costi la priorità del Comune Unico, facendo sì che l’audizione di giovedì prossimo presso la I Commissione Consiliare della Regione Campania dei sei Sindaci isolani ponga allo scoperto le reali intenzioni di tutti rispetto alla convocazione dei civici consessi per l’espressione dei singoli pareri, il sindaco Giosi Ferrandino ha spianato la strada a due emendamenti, fondamentali per un’approvazione bipartizan delle due proposte, alla cui unanimità è mancata l’assenza di Giuseppe Di Meglio, l’astensione di Vincenzo Zabatta e, sul Comunello, il “no” di Carmine Bernardo (cui ha fatto clamorosa eco il “sì” della sua collega UDC Rosanna Ambrosino) e l’uscita dall’aula di Paolo Ferrandino.

Adesso la parola passa alla Regione: il nostro deliberato chiede trenta giorni di attesa per le determinazioni degli altri quattro Comuni isolani (Lacco Ameno ha già deliberato, Casamicciola Terme dovrebbe riunirsi il 30 ottobre e Forio, con una comunicazione ufficiale in data odierna a firma del Sindaco Regine, ha annunciato l’imminente convocazione del consiglio: da Barano d’Ischia e Serrara Fontana non v’è alcun segnale al riguardo) e la valutazione della possibilità di procedere all’indizione del referendum sul Comune Unico anche in assenza dei pareri di una parte dei Comuni interessati. Nell’impossibilità di attuare quest’ultimo proposito, bisognerebbe vedere se Regine e i suoi decidessero di “accodarsi” al Comunello (mettendo i proponenti in condizione di rimodulare la loro proposta, così come promesso all’ex Jolly Hotel), oppure desisterebbero definitivamente, unendosi per sempre al gruppo dei contrari. Del resto, giovedì 21 è vicinissimo e trenta giorni passano in fretta!

Ciò che mi è un pò dispiaciuto è stata l’interpretazione fuori luogo e populista da parte di Paolo Ferrandino di un mio intervento in cui ho inteso rimarcare -anche in questa seduta- la necessità di affrontare quanto prima e con la massima serietà, insieme a Regione e Provincia, il tema della depurazione, al fine di tutelare in vista della prossima stagione turistica la qualità della balneabilità del nostro mare. Strano che Paolo si sia risentito rispetto alle mie parole (forse perché ho rimarcato la sua frase del precedente consiglio quando affermò, sempre dopo un mio intervento al riguardo, che su questo argomento “è meglio non svegliare il can che dorme“) e non anche con quelle di analogo tenore del suo collega di gruppo Luigi Mattera, che oltre all’inquinamento marino ha toccato -a giusta ragione, devo dire- anche quello del sottosuolo e, quindi, della falda termale. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità: io non mi tiro indietro e, chiaramente, l’intenzione non è quella di far del male a qualcuno, ma di prevenire che il protrarsi della totale inerzia di questi anni in tema di depurazione e scarichi illegali in mare si riveli poi un male per tutti.

(photo: Ischiacity)

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