E poi se la prendono con i Patanari…

offerta

Quello pubblicato è l’estratto da una newsletter di un tour operator ischitano. Della serie “Facciamoci male“, ecco a Voi l’offerta di Capodanno tra le più basse di tutti i tempi. Centocinquanta euro per tre notti, pensione completa, cenone e programma incentive incluso.

Masticando turismo, comunicazione e revenue da un po’ di tempo, posso assicurarVi che neppure i “Patanari” (al secolo, il gruppo alberghiero Dimhotels), da sempre additati come i principali artefici del low cost made in Ischia, sono mai scesi a livelli del genere, specialmente se si tiene conto che, con tutta probabilità, i 150 euro di questo operatore comprendono anche la commissione per le agenzie (solitamente tra il 20 e il 25%).

Ovviamente, nessuno parla. Anche perché, a rigor di logica, qualcuno deve pur avere offerto delle camere a questo signore per consentirgli un lancio del genere…

La strada per la ripresa del nostro turismo, di questo passo, resta in netta salita.

 

 

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Eterni ragazzi

caccia al tesoro

Si può ancora “cazzeggiare” quando si è over 40 (e non solo)? Beh, di tanto in tanto non fa certo male.

La foto, benché scattata in bassa e di notte con un semplice cellulare, rende l’idea di questo gruppo di entusiasti adulti, i quali hanno stravinto la caccia al tesoro organizzata da Ellegi Spettacoli e svoltasi domenica scorsa dalle 19.30 all’una di notte.

Un’esperienza simpatica e dura al tempo stesso, dove ciascuno ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie per portare a casa un soggiorno di una settimana in pensione completa a Santa Susana (località mondana a 60 km da Barcellona) per tutti i componenti della squadra. Un articolato insieme di prove (quiz, canto e ballo, spot-lampo dalle pose “imbarazzate” ideati e filmati in pieno centro, composizione ed esecuzione di rap in meno di dieci minuti nelle vicinanze di un cimitero, fughe e ricerche da un capo all’altro dell’Isola, castelli di carte da gioco duri da comporre e lasciare in piedi, spirito d’osservazione e riflessione sotto torchio) per poi gioire insieme e, senza troppe pretese, tornare a casa a rimboccare le coperte ai figli, oppure riflettere sulle poche ore di sonno rimaste prima di tornare al lavoro. Così, come se niente fosse.

La felicità è fatta di piccole cose: vero, ragazzi? Spiegatelo alle nuove generazioni. Alla prossima!

 

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Internet, informazione, opinione: attenti!

censis

Sono sempre molto attento alle indagini del Censis, in particolare quelle che riguardano il settore della comunicazione e dell’informazione. Dopo il consueto rapporto annuale, che ha sancito a tutti gli effetti l’ingresso nella cosiddetta “era biomediatica”, ecco la sintesi di un’importante giornata di lavoro svoltasi nei giorni scorsi a Roma proprio sul tema della centralità dell’opinione e sul rischio che la possibilità di conformare l’informazione sempre più a proprio piacimento, allontani gradualmente l’individuo da realtà, obiettività ed oggettività nel valutare ciò che gli accade intorno, rischiando di ristagnare pericolosamente nel solipsismo di internet e nell’autoreferenzialità. Una serie di valutazioni che tutti, in particolare i genitori, dovrebbero compiere, prima di fidarsi ciecamente del rapporto con i nuovi media.

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