Rispetto degli impegni? Non per questa maggioranza!

Ecco di seguito il mio articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano “Il Golfo” a pagina 13.

RISPETTO DEGLI IMPEGNI? NON PER QUESTA MAGGIORANZA
Le autocelebrazioni del sindaco Giosi Ferrandino e della sua amministrazione lasciano il tempo che trovano. Giorno dopo giorno assistiamo ad una continua arrampicata sugli specchi che più di sempre non convince nessuno sulla presunta bontà del loro operato e che ci viene propinata attraverso i media locali, da cui l’ex sindaco di Casamicciola ha anche la faccia tosta di invocare una minoranza accondiscendente e non troppo brontolona nel “disturbare il conducente”.
Al di là dei disastri da me puntualmente segnalati nelle tante interrogazioni prive di risposta e negli innumerevoli interventi in Consiglio, il rispetto degli impegni si dimostra giorno dopo giorno lo sport meno praticato da questa maggioranza: ultimo solo cronologicamente, è stato disatteso quello assunto in una delle recenti sedute su mia proposta quando, per approvare all’unanimità il discutibile progetto “Bike Sharing”, Giosi in persona si impegnò con la minoranza a convocare un Consiglio Comunale ad hoc entro il 31 gennaio per sottoporre una proposta seria di piano traffico che contemplasse lo snellimento della circolazione nel centro del paese attraverso dispositivi innovativi (come ad esempio i taxi condivisi), già adottati con successo in tantissime località al mondo. Inutile dire che di tale convocazione, al pari della proposta, non v’è alcuna traccia e, in compenso, il disastro e l’incapacità nel controllare la circolazione in questi giorni densi di cantieri aperti sono sotto gli occhi di tutti!
La verità è che Giosi Ferrandino (e di conseguenza chi continua a sostenerlo in maniera irresponsabilmente acritica) è nato con la camicia. Sì, perché al momento -fatta salva l’ennesima “burriana” interna che con tutta probabilità si diraderà rapidamente- la disgregazione e gli individualismi in seno alla minoranza consiliare lo porteranno a un passo dalle elezioni del 2012 senza un’alternativa credibile. Il PdL nel Comune di Ischia non esiste da sempre, frantumato tra i mille impegni del suo leader in terraferma (storicamente e volontariamente utili a impedirne un’adeguata e radicata organizzazione sul territorio) e le ambizioni tanto incontrastate quanto autoreferenziali del buon Luigi Mattera.
Allo stato, a meno di un improbabile colpo di coda, la diversità imperante tra le otto anime (me compreso) che compongono la potenziale forza d’urto contro Giosi Ferrandino e i suoi è il più prezioso alleato di questi ultimi. E con tutta probabilità, non essendoci -almeno per quanto mi riguarda- un collante e un’affinità utile a ritrovare un progetto largamente condiviso e, soprattutto, utile al Paese e non alla necessità individuale di conquistare la poltrona, è indifferibilmente necessario esplorare la reale volontà della gente comune di reagire, fino a metterci la faccia, nel tentativo di sostenere insieme un progetto alternativo che prescinda dalle logiche del consenso che ci hanno portato fin qui. Diversamente, chi non vive di politica farà bene ad evitare di continuare a praticare questo hobby così inutilmente costoso ed impegnativo.
Share and Enjoy:
  • FriendFeed

Commenta

Devi effettuare il login per postare il tuo commento.