Buona fortuna, Marek!

Marek Hamsik (photo: gazzetta.it)

Ho sempre riconosciuto a #MarekHamsik il titolo di giocatore più serio ed attaccato alla maglia azzurra e alla città di tutta la storia del Napoli, nonché le doti di magico ambidestro nel gestire la palla. Così come è notorio, per chi si diletta solitamente a ragionare di calcio con me, che non lo abbia mai apprezzato in fase conclusiva, ritenendolo tutt’altro che completo nel modo di tirare in porta, in barba al record di gol segnati con il Napoli nei suoi dodici anni. Una convinzione, la mia, diventata un vero tormentone e finanche un gruppo WhatsApp in cui “sfruculiare” gli amici ad ogni tiro sbilenco del capitano azzurro diretto verso la porta avversaria.

Oggi che la sua partenza verso la Cina è una certezza, non mi accodo certamente ai commenti sdolcinati e nostalgici che si stanno succedendo, ma neppure alle critiche smodate verso la SSC Napoli “sempre più attaccata ai soldi” e allo stesso giocatore, che non avrebbe dovuto, secondo molti, lasciare la squadra a metà stagione (sfido chiunque, al suo posto, a rinunciare a 18 milioni di euro in più in tre anni, oltre alla gestione a suo favore dei diritti d’immagine finora appannaggio del Napoli).

Mi piace, invece, salutare con affetto quello che era diventato e sempre sarà un vero simbolo del Napoli e di Napoli che mai ha fatto parlare di sé per comportamenti sopra le righe; che nella sua capacità di essere incondizionatamente “normale”, ha ceduto alle lusinghe del dio danaro, ma solo a 32 anni e non quando, nel pieno della carriera, lo cercavano in tantissimi, rendendosi così indiscutibilmente speciale; e che infine, nel suo stile, ha preferito come saluto al pubblico del San Paolo un’uscita dal campo durante Napoli-Sampdoria con un semplice accenno di applauso e qualche pugno al cuore.

Buona fortuna, capitano! Napoli sarà sempre casa Tua!

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