Ischia, il Natale che non c’è ancora

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19 novembre: Natale si avvicina, ma eccezion fatta per il Comune di Forio (che comunque ha visto approvato dalla Regione il suo programma di eventi meno di una settimana fa e, di conseguenza, non potrà in ogni caso vantare grande anticipo nell’annunciarlo ai buyers turistici), anche quest’anno non si intravede lo straccio di una programmazione comune.

Al pari della Festa di Sant’Anna, evento ormai ridotto dai fasti d’un tempo alla programmazione last minute in stile matrimonio con i fichi secchi, gli appuntamenti che contano sono trattati al pari del sistema turistico locale (che non esiste), cioè… argomenti d’importanza relativa.

Intorno a noi, Salerno continua a crescere con le sue Luci d’Artista, San Gregorio Armeno è sempre più la tappa d’eccellenza europea del Natale (seconda forse solo a Rothenburg e ai mercatini tedeschi e del Trentino); e noialtri, che potremmo aggiungere al Natale anche le terme d’inverno e il piacere di immergersi in conche bollenti mitigate dall’acqua del mare (dimenticando solo per un attimo la rinomanza dei nostri stabilimenti termali pubblici e privati), ci ridurremo ancora una volta alla solita illuminazione kitsch con qualche orribile pupazzone metropolitano, al Bosco Incantato (che non mi dispiace, a dire il vero) e a quattro casarelle pressoché insignificanti disseminate lungo il centro del Paese.

Ma del resto, ‘o popolo è cuntento. Quindi, che ci danniamo a fare? Meno male che quest’anno, se Dio vuole, Natale lo passerò lontano da qui. Almeno il sangue mi si amareggia meno…

 

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